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Benvenuti nel portale istituzionale del Comune di Castrovillari

Centralino: 0981/2511 (10 linee) - pec: protocollo@pec.comune.castrovillari.cs.it

BANDO di concorso pubblico copertura 3 posti a tempo pieno indeterminato -Istruttori Direttivi Cat.D1- (n.1 riservato invalidi civili art.1 c.1 lett. a), b), d)-Legge n.68/1999 e n.1 riservato a personale interno) - RETTIFICA e riapertura dei termini

Bando scaduto

-  BANDO di concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n.3 posti a tempo pieno indeterminato di Istruttori Direttivi Cat. D1 di cui n.1 riservato agli invalidi civili di cui all'articolo 1 comma 1 lett. a), b), d) Legge n.68/1999 e s.m.i. e n. 1 riservato a personale interno - RETTIFICA e riapertura dei termini

-  Fac simile domanda di partecipazione

 ELENCO candidati ammessi alla prova preselettiva (pubblicato il 08/10/2019)

 ELENCO candidati esclusi dalla prova preselettiva (pubblicato il 08/10/2019)

 AVVISO DI RETTIFICA (Si porta a conoscenza che si è proceduto a rettificare il precedente elenco, pubblicato in data 08/10/2019 prot. n.22284, in quanto quest'ultimo riportava per mero errore di trascrizione, alcuni nominativi non interessati alla preselezione. F.to Il Presidente Dott. Ugo Ferraro) (pubblicato il 15/10/2019)

 ERRATA Corrige e pubblicazione termine procedimento concorsuale - F.to Il Presidente: Dott. Ugo Ferraro - (pubblicato il 24/10/2019) 

 GRADUATORIA candidati prova preselettiva - F.to Il Presidente: Dr. Ugo Ferraro - (pubblicato il 29 ottobre 2019)

VERBALI della Commissione giudicatrice (data di pubblicazione 7 Novembre 2019)
-  VERBALE n.1 del 13 giugno 2019 (Costituzione ed insediamento della Commissione giudicatrice. Esclusione domande di partecipazione pervenute oltre i termini previsti)
 VERBALE n.2 del 17 giugno 2019 (Esame delle domande)
 VERBALE n.3 del 20 giugno 2019 (Prosieguo dell'esame delle domande)
 VERBALE n.4 del 4 luglio 2019 (Prosieguo dell'esame delle domande)
 VERBALE n.5 del 12 settembre 2019 (Verifica integrazioni richieste ai candidati)
 VERBALE n.6 del 18 settembre 2019 (Ammissione dei candidati)
 VERBALE n.7 del 23 settembre 2019 (Fissazione data preselettiva e determinazione dei criteri di valutazione dei titoli e delle prove)
 

- Link al bando precedente

Interviene il Consigliere Lo Prete -Nuovi Percorsi-, il quale ricorda come in campagna elettorale aveva contestato il rilascio di opere e immobili incompiuti. Ricorda come l’Amministrazione non sia in grado di mettere in funzione tale immobile che sicuramente non va ad accrescere il patrimonio comunale, anche per il fatto che l’immobile è abusivo. Poi afferma che “non c’è un prevalente interesse pubblico” che non c’è e non lo ha detto il Consigliere Oliva. Noi -continua- pur essendo in dissesto domani dovremmo metterlo in sicurezza con 30, 40mila euro e per renderlo funzionale ci vogliono oltre 200mila euro. Dichiara pertanto che “esprimo voto contrario proprio per questioni politiche”. Noi afferma- dobbiamo dare a quell’area un aspetto diverso dal punto di vista paesaggistico. Si deve parlare di tutela di prevalente interesse pubblico e di aspetti ambientali così come prevede il DPR 380/2011. Conclude affermando che quell’area va valorizzata da punto di vista ambientale.

 

Interviene il Sindaco Lo Polito, …allora il Consigliere Lo Prete ha dato la sua visione politica, io dò la mia visione, dò qualche elemento in più affinchè poi la valutazione del Consiglio comunale sia severa e tutto il resto. Rispetto a un bene il cui valore economico non è irrilevante e in una situazione di dissesto dire no ad una acquisizione io onestamente da un punto di vista tecnico non me la sento perché domani la corte dei conti potrebbe venire a chiedere perché un bene valutato 800mila euro dagli uffici noi dichiamo no grazie. Quindi da un punto di vista della responsabilità personale io, e poi parlo dell’aspetto politico, dico si all’acquisizione. Si all’acquisizione, perché non ci sono motivi contrari per dire no ad un bene che accresce il patrimonio dell’ente. Poi rispetto a questa vicenda ho sentito tante cose qualcuno ha detto ma è vero che se poi succede qualcosa la responsabilità è dei Consiglieri comunali che hanno votato l’acquisizione? Ma perché scusate se la buca che c’è su viale del lavoro, qualcuno si ci ammazza la responsabilità è del Consiglio comunale? Quello è un bene acquisito al patrimonio dell’Ente e come tutti i beni di proprietà dell’Ente se provocano dei danni vengono risarciti dall’Ente. Punto. Problema politico, perché è un problema serio, serio davvero. Noi abbiamo un bene che serve alle finalità dell’Ente: serve perché ci possiamo fare il magazzino comunale, prima parlavo dei fitti passivi, l’unico che non siamo riusciti ad eliminare è quello del magazzino comunale. Ma ho un utilizzo immediato. Noi abbiamo fatto, abbiamo ottenuto un finanziamento di 4milioni e 200mila euro per la demolizione e ricostruzione del vecchio tribunale. In una interrogazione precedente mi si chiedeva che fine faranno gli uffici. La prima domanda che ci dobbiamo fare che fine fanno gli archivi del tribunale perchè tutto il seminterrato del tribunale e tutto il secondo piano ci sono gli archivi del tribunale. Io ho incontrato il Presidente del Tribunale il quale il primo problema che mi ha posto è: dove andremo a sistemare tutto quel materiale? E gli ho detto lo andremo a sistemare lì. Ho detto c’è necessità che sia custodito? Ha detto no, l’importante è che ci sia il posto dove sistemarli. E quindi questo è un utilizzo per il quale il sottoscritto si è impegnato se poi il Consiglio comunale dirà che quello non è, e il prossimo anno e negli anni a venire perché l’intervento durerà quattro anni andremo ad affittare dei locali dove sistemare gli archivi del tribunale. L’immobile non è abusivo: l’immobile è stato costruito in conformità al programma di fabbricazione. Non è stato richiesto il nulla osta paesaggistico, ma si può chiedere sempre in sanatoria e siccome lo chiede l’Ente pubblico non spende nulla. Non spende nulla. Io non sono d’accordo sul fatto che andiamo a risanare una zona: si l’andiamo a risanare, lo acquisiamo e lo buttiamo a terra noi e lo risaniamo. Abbiamo un terreno a disposizione dell’Ente con cui facciamo un parco giochi comunale, un parco giochi comunale e quello è il risanamento dell’opera; ma che lo butta a terra il proprietario l’area rimane, se non l’acquisiamo, di proprietà del proprietario dell’immobile. Quindi non è detto che lo risaniamo. Magari ci va a fare, visto la compatibilità, una fattoria, una fattoria, perché poi quella è zona agricola ma attenzione, il terreno confinante è zona B che è zona di completamento quindi li possono venire altre costruzioni e in un’area abbastanza compromessa, perché è un’area abbastanza compromessa. Le vigne erano zone agricole sono diventate zone residenziali. Io posso anche pensare se lo devo buttare a terra di avere un’area a disposizione dove poter fare un parco giochi a disposizione, questo è risanare. Ma che mi rimane a disposizione del proprietario che la butta giù, io non ho nessun rilevante interesse perché diventa un’altra area agricola come ce ne sono tante altre aree agricole. Allora io ritengo che qui ci sia l’interesse pubblico ad avere un immobile di 8mila metri quadri coperto che è in linea con l’indirizzo politico di questa maggioranza allorchè ha chiesto all’Asp di farsi dare per 99 anni quell’altro obbrobrio che c’è su via Polisportivo e alla prima occasione abbiamo, anzi, purtroppo, purtroppo mo ci chiederanno elementi integrativi perché quando è stato fatto questo maledetto atto di comodato di 99anni ci hanno messo una clausola, copia e incolla, che dice che l’Ente proprietario può richiedere la restituzione del bene con 15giorni di preavviso non mi ricordo una cosa del genere. Quindici giorni di preavviso per cui non ce l’hai per 99anni se per 15giorni è inutile che te lo finanzio. Andremo a spiegare che una clausola di questo tipo è nulla perché se me lo dai per 99anni c’è un termine finale, ma per dire anche quello è un obbrobrio che è lì da 1976 e quindi noi abbiamo l’obbligo di risanarla questa situazione. Io vedo lì grandi prospettive alla luce anche di quelle che sono le possibilità di…… Io prima che purtroppo venisse definestrato sono andato a fare li un sopralluogo con il responsabile dell’epoca, l’anno scorso, della protezione civile, Carlo Tanzi, che vedeva lì benissimo un luogo dove poter sistemare tutti i mezzi della protezione civile del circondario. Non siamo andati avanti perché poi l’hanno defenestrato. Quindi possibilità di utilizzo tante, nell’immediato, ma proprio nell’immediato risparmiare somme, somme rilevanti per affittare nel prossimo anno immobili dove sistemare l’enorme quantità di materiale che c’è nel vecchio tribunale. Ecco perché io dico, e lo dico credetemi da amministratore, da amministratore che ha come obiettivo solo ed esclusivamente l’interesse generale, perché se io poi dovessi pensare come soggetto privato e lo dico perché tanto risulterà dagli atti io in questa vicenda sono stato anche l’avvocato, la conosco bene, dovrei avere forse un interesse privato contrario ma il mio interesse pubblico, il mio interesse pubblico rilevante è che un bene che vale sia acquisito al patrimonio dell’Ente perché è una potenzialità immediata e futura. Ripeto in una zona dove gli amministratori dell’epoca avevano previsto nel programma di fabbricazione un insediamento. Quel luogo non è distante da dove c’è il centro commerciale, è la stessa località, però lì al centro commerciale per poter fare quell’immobile hanno dovuto fare una variazione al piano regolatore; sono andati a finire sotto procedimento penale. Lì hanno costruito in conformità allo strumento urbanistico. Giù dove c’è, forse voi non lo sapete, ma noi stiamo pagando le spese legali dell’epoca, ci si è aperto un procedimento penale perché per consentire la costruzione del centro commerciale è stata fatta una variazione al piano regolatore…. giù. Lì è stato fatto in conformità allo strumento al programma di fabbricazione dell’epoca che era precedente alla adozione del piano regolatore. Per cui io dico. E lo dico, ripeto, con estrema tranquillità, perchè l’ho detto anche in riunione di maggioranza, ognuno vota come vuole: io ho l’obbligo di votare a favore, per le motivazioni che ho detto che sono motivazioni di carattere generale. Grazie.

 

Interviene il Consigliere La Falce -Democratici x Castrovillari-, il quale fa rilevare come la nota politica del Consigliere Lo Prete ha lasciato pensare che abbia intrapreso nuovi percorsi. Si trova d’accordo con il Sindaco e si dice favorevole all’acquisizione dell’immobile anche perché -afferma- vi è la possibilità di utilizzarlo come magazzino comunale e per altre cose.

 

Interviene il Consigliere Rubini -Partito Democratico- il quale evidenzia come rispetto al alcuni eventi mossi propone di congelare tale punto e fare un’ulteriore discussione in Commissione per acquisire tutte le ulteriori informazioni.

 

Il Consigliere Oliva -Progressisti x Castrovillari- il quale evidenzia come in Commissione non ci sia altro da discutere.

 

Il Consigliere Santagada -Castrovillari Solidale-, esprime voto favorevole alla proposta del Consigliere Rubini a nome di tutta la minoranza, affermando che alcuni interrogativi sono rimasti tali sin dall’inizio dei lavori in Commissione.

 

Non essendoci altre richieste di intervento, il Presidente Vico mette a votazione la proposta del Consigliere Rubini di rinviare il punto ad una ulteriore discussione in Commissione consiliare.

 

Consiglieri presenti n.13

Consiglieri votanti n.12

Astenuti n.1 (Di Gerio)

Voti favorevoli al rinvio n.7 (Rocco, Lo Prete, Rubini, Santagada, Laghi, Guaragna e D’Agostino)

Voti contrari al rinvio n.5 (Lo Polito, La Falce, Vico, Oliva e Notaro)

 

Alla stregua della suddetta votazione, il punto in oggetto viene rinviato ad una prossima seduta di Consiglio comunale.

 

A questo punto, abbandonano l’aula il Sindaco Lo Polito ed il Consigliere Laghipresenti 11

 

Si dispone che il presente atto venga pubblicato all’albo pretorio on-line di questo Comune, ai sensi dell’articolo 32 della legge 18 giugno 2009, n.69 e successive modificazioni e integrazioni, nonché del vigente regolamento comunale;