La Chiesa Monumentale di San Giuliano
 
 

DIOCESI  DI  CASSANO  ALL’JONIO
RELAZIONE  SULLA  CHIESA DI “SAN GIULIANO”
CASTROVILLARI  (CS)

La chiesa di “San Giuliano”, nella Diocesi di Cassano All’Jonio, dedicata nell’ultima domenica di settembre del 1070 al santo patrono “San Giuliano”, vescovo di Le Mans, nella città di Castrovillari (CS), è una rettoria situata nella parte antica della cittadina. Le origini della prima chiesetta risalgono a prima dell’anno mille, attestata da alcuni resti in pietra rinvenuti durante i lavori e conservati nella sacrestia della chiesa e considerati dall’archeologo professor F. Di Vasto appartenenti al VI secolo, anche se un’epigrafe in pietra, conservata nella chiesa, ne ricorda la sua riconsacrazione avvenuta il 1157, da parte del vescovo di Cassano, Federico Milanese. In origine di ben umili proporzioni, trovandosi sulla piazza principale, vicino al vecchio Palazzo del Governatore, per lo sviluppo crescente della popolazione, dopo la prima invasione normanna, venne ampliata, abbellita e trasformata in un edificio a tre navate in stile romanico. Grazie alle donazioni di privati cittadini e alla benevolenza dell’imperatore Enrico VI, che donò al clero di San Giuliano molti terreni, la chiesa nel 1264 passò da “economo curato” a titolo di parrocchia. Nel 1535, l’11 novembre, con l’arrivo a Castrovillari dell’imperatore Carlo V, ci fu la cacciata degli ebrei ed essendo la loro sinagoga annessa alla chiesa, questa fu ceduta gratuitamente alla chiesa di San Giuliano. I lavori di trasformazione furono completati nel XVIII sec. La notte del  24 dicembre 1789 un incendio distrusse il soffitto ligneo a cassettone della chiesa primitiva, di cui resta l’austera facciata, con il portale dalle colonnine ioniche, sovrapposte e adornate di motivi floreali scolpiti nella pietra, opera delle maestranze locali della seconda metà del cinquecento (datato 1568). L’attuale facciata è arricchita da un ampia loggia con archi e pilastri murari, poggiata su strutture medievali, ma il magnifico portone ligneo risale all’epoca precedente. All’esterno della chiesa, che misura 42 metri in lunghezza, 14,25 in larghezza e 13,50 metri in altezza, è posta, sul lato destro, la torre campanaria derivante da un’antico campanile a cuspide manomesso nella seconda metà del 1800. L'interno, tripartito a tre navate, con cappelle sui lati delle navate minori, conservano splendidi dipinti eseguiti fra il XVI ed il XVIII sec., le ultime decorazioni in stile barocco vennero realizzate tra il 1790 e il 1800. Infatti l’affresco centrale della navata principale, raffigurante l’incoronazione della Vergine Maria con San Giuliano e il clero, è datato 1801. Lateralmente, sul fianco destro della chiesa, si apre un altro ingresso con portale in pietra sormontato da un affresco raffigurante il Santo Patrono. La chiesa conserva un fonte battesimale dipinto da Pietro Negroni operante nel XVI sec., oltre a preziose opere romaniche e trecentesche. Conserva inoltre la statua lignea della “Madonna della Cerintola”, unica opera del 1200, scolpita con lineamenti tipici delle donne medievali, con la corona reale in testa e con il braccio sinistro sorregge il Bambinello Gesù.
Entrando nella chiesa, nella navata di sinistra, sul luogo in cui si trovava la sinagoga ebraica, si trova la cappella del SS. Crocifisso, scultura lignea posteriore al 1535, inserito in un trono ligneo del 1600, con il prezioso reliquiario d’argento, che conserva le reliquie della Santa Croce la cui autenticità è dimostrata dalla Bolla Pontificia dell’Indulgenze concessa in occasione del giubileo e datata 14 marzo 1451 (Reg. Vat. N. 395F194V-196), anno in cui si diffondeva una peste per tutta la cittadina. In seguito fu concessa da Papa Pio V l’Indulgenza Plenaria “a chi visitava nell’ultima domenica di settembre, la chiesa di San Giuliano in cui si conserva la reliquia della Santa Croce”, con Bolla Pontificia dell’11 maggio 1566 (primo anno di pontificato). Successivamente Papa Paolo V riconosceva ed istituiva con diritto pontificio la confraternita del SS. Crocifisso il 14 aprile del 1606 e lo stesso Papa il 30 settembre dello stesso anno concedeva l’Indulgenza Plenaria perpetua, da poter acquistare ogni anno durante i festeggiamenti del SS. Crocifisso.
Nella navata destra è collocata la cappella dedicata a San Pietro, di cui le celebrazioni, in maniera lodevole, vengono svolte ogni anno con il novenario dal 20 al 28 giugno e si conclude con la festa dei Santi Pietro e Paolo del 29 giugno. In fondo alla navata destra si trova la cappella dell’Eucaristia, dedicata al Sacro Cuore di Gesù. La custodia eucaristica, internamente rinnovata, con chiusura blindata antiscasso, è stata ricoperta dalla porta del vecchio tabernacolo in argento dorato, della seconda metà del XVIII secolo. In questa cappella, essendo un luogo più riservato, ma di facile accesso dalla porta laterale della chiesa, viene celebrata la Santa Messa nei giorni feriali e viene esposto il Santissimo Sacramento per l’adorazione settimanale.
L’abside della chiesa è arricchito da un coro ligneo di Eugenio Cerchiaro del 1715, che occupa tutta la parte inferiore dell'abside e la cinge arredandola con la caratteristica architettura di ordine compositivo tipica di tutti i cori presenti nelle chiese. Subito dopo il grande Giubileo del 2000, al centro dell’abside è stato collocato il nuovo Organo a canne, composto da 1470 canne e di 21 registri reali, realizzato da Francesco Zanin di Codroipo (UD) nel 2001, con trasmissione integralmente meccanica, due tastiere e una pedaliera di 30 note.
Nello scorso anno, è stato completato l’adeguamento liturgico di tutta la chiesa, secondo le norme liturgiche del Concilio Vaticano II, cercando di dare importanza soprattutto allo spazio presbiteriale, perchè è di “spazialità” che bisogna parlare. Nello spazio del presbiterio, di mq 52, adeguatamente recuperato, sono stati collocati i fondamentali segni liturgici nella quale il presbiterio rivela la propria specifica identità: la sede del celebrante, a destra, il nuovo ambone, a sinistra, e il nuovo altare, stabile, in marmo di cm 90 x 200 x 90, segno permanente di Cristo Gesù che, con l'offerta obbediente e amorosa di sé stesso al Padre, è divenuto per noi vittima, sacerdote e altare. Il nuovo altare è stato dedicato con solenne rito dal Vescovo, Mons. V. Bertolone, il 27 gennaio 2009.
In fondo alla navata di sinistra è situata la cappella del Santo Patrono con la statua lignea risalente al secolo XVII. La cripta sottostante alla cappella, dal 15 ottobre 2006, custodisce la reliquia di San Giuliano, ricevuta dalla Santa Sede con Bolla del Sacrarium Apostolicum, dell’Ufficio per le Celebrazioni Liturgiche del Santo Padre del 28 agosto 2006. I festeggiamenti del Santo Patrono si celebrano in maniera solenne, ogni anno, dal 18 al 27 gennaio. La tradizionale novena dedicata al Santo, la celebrazione delle Lodi e dei Vespri, la predicazione quotidiana, le giornate dedicate ai malati e la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che coincide con la novena, rendono la partecipazione dei fedeli assidua e attiva.
La chiesa di San Giuliano emerge in tutta la diocesi, per il decoro e la dignità, come centro di pastorale liturgica e attive opere pastorali, soprattutto attraverso le celebrazioni della Santissima Eucaristia, della penitenza e degli altri sacramenti nei diversi momenti dell’anno liturgico.

 
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